Finanza

Amarildo and Partners

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UN PARTNER PRIVILEGIATO

Partner privilegiato di Smart-tek, Amarildo and Partners è un advisory hub finanziario costituito da professionisti italiani e stranieri operanti in alcune delle più attive società di Venture Capital e società di gestione risparmi, wealth management e private banking, prevalentemente di base a Londra e Parigi.

Amarildo and Partners, si avvale, in particolare, della competenza di esperti di finanza specializzati in project financing, project bond e minibond per le amministrazioni locali e in derivati innovativi a capitale garantito.

Amarildo and Partners nasce a seguito dell’esperienza dei fondatori maturata all'interno gruppo di lavoro promosso e coordinato dalla Commissione Europea a Bruxelles per identificare gli strumenti finanziari più idonei a realizzare i processi di efficienza energetica.

UNA NUOVA FRONTIERA PER LA FINANZA
IL MERCATO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA PUO' OFFRIRE I RENDIMENTI CERCATI DAGLI INVESTITORI, MITIGANDO I RISCHI DEGLI INVESTIMENTI IN UN VINCOLO ETICO DI INTERESSE

Maggio 2011: il rendimento del BTP è al 4,70% (spread con Germania 159 basis points, ovvero il Tesoro tedesco pagava un tasso più basso di 1,59% - cioè il 3,11% rispetto al 4,79%). Novembre 2011: il rendimento sale al 7,29% e lo spread aumenta a 558 bps (il Tesoro tedesco finanziava il proprio debito all'1,71%).Pensate alla competitività guadagnata dalla Germania rispetto all'Italia solo su questo punto. (Fonte: Reuters pagina MEUR).

Oggi il differenziale è di soli 104 bps, e il BTP a 10 anni ha un rendimento dell'1,60% (l'omologo tedesco rende oggi lo 0,56%). Se pensiamo ai tassi a breve nel novembre 2011 il Tesoro italiano doveva pagare agli investitori a due anni un tasso del 7,22% (685 bps più della Germania), mentre ad inizio di dicembre il Tesoro Italiano ha pagato sui mercati secondari anche tassi negativi (rendimento BTP a 2 anni il 2 dicembre 2015 -0,04%, spread con Germania a 41 bps). (fonte: Reuters pagina MEUT)

Il quadro dei rendimenti dal 2011 ad oggi riflette, dal lato degli investitori istituzionali e dei risparmiatori, quella che i mercati chiamano a volte "fame o appetito di rendimenti".
Questo appetito può essere soddisfatto grazie ad investimenti in sottostanti la cui rischiosità sia contenuta, grazie non solo alla solidità del pagatore di ultima istanza, ma anche, nel caso di project finance, grazie alla ragionevole certezza che il progetto sia capace di generare quei flussi e rendimenti attesi in fase di progettazione. In altri termini progetti le cui tecnologie abbiano un alto rendimento e siano consolidate.
Dove trovare tali investimenti? E in secondo luogo: esistono categorie di investimenti capaci di assorbire almeno parte della grande liquidità oggi disponibile sui mercati?
Per rispondere una piccola digressione.

La conservazione del pianeta è una priorità la cui consapevolezza inizia ad essere diffusa. I governi e le istituzioni sovranazionali hanno posto obiettivi stringenti come è emerso anche a dicembre 2015 a Parigi (conferma dell'obiettivo di crescita della temperatura non oltre i 2*c dal 2020 al 2035).
All'interno di questo obiettivo e solo per riqualificare energeticamente gli edifici esistenti, nei Paesi EU saranno necessari investimenti per 1.3 trilioni di USD pari a 1,2 trilioni di euro (Fonte IEA).

Il mercato italiano dell'efficienza energetica, solamente per la riqualificazione degli edifici esistenti è stimato in 140 bn € fino al 2035, pari a 7 bn € per anno (Fonte IEA).
Oltre a ciò vi è il mercato che riguarda la riqualificazione della Pubblica Amministrazione: più di 8.500 i comuni in Italia. Da un campione di 36 comuni sono previsti interventi per circa 75 Mln di €, e se questi fossero rappresentativi dell'intero universo dei comuni, significa che gli investimenti attesi in tale settore sono circa 17 bn €.
Oltre a ciò vi è la necessaria riqualificazione dei grandi nodi infrastrutturali (porti, aeroporti) e degli edifici pubblici (scuole in primis).
In termini di PIL di solo queste due famiglie di investimenti rappresentano lo 0,5%, ma tenendo conto del moltiplicatore degli investimenti (molto alto nel settore immobiliare, ma che qui si mantiene basso a 2), l'impatto sul PIL per i prossimi 20 anni sarebbe di almeno 1 punto percentuale.

In questo contesto di rendimenti e di potenzialità di progetti è richiesto da un lato la capacità di aggregazione di soggetti diversi nell'offerta di progetti: Smart-tek si propone come advisory hub, capace di aggregare mondo delle imprese, della PA, delle università.
Dall'altro lato Smart-tek si propone e persegue l'aggregazione di investitori istituzionali etici e volonterosi di trovare rendimenti adeguati in relazione ai rispettivi benchmark di riferimento (si pensi al tasso minimo per le riserve tecniche degli investimenti assicurativi) attraverso investimenti sostenibili e capaci di migliorare la qualità dell'ambiente nel quale viviamo e la nostra vita.

Diversi investitori sono molto attivi in questo settore. Si pensi, uno su tutti, alla BEI che nel tempo ha e,esso e continua ad emettere Green Bond: raccoglie cioè a tassi di mercato liquidità che si impegna ad utilizzare in progetti "Green" secondo modalità predefinite.