DECARBONIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO ITALIANO: ANALISI TRIMESTRALE ENEA

DECARBONIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO ITALIANO: DALL’ANALISI ENEA SEMBRA DIFFICILE RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI AL 2030

L'Italia ha raggiunto l'obiettivo rinnovabili, questo è certo un buon dato, tuttavia si rileva un rallentamento della loro crescita e sembra difficile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, principalmente nei settore dei trasporti e del riscaldamento degli edifici.

Dall’analisi trimestrale dl Sistema Energetico pubblicato come di consueto da ENEA emergono buone notizie ma anche dati meno confortanti sul sistema energetico nazionale.

Il nostro paese ha raggiunto con ben 4 anni di anticipo gli obiettivi europei al 2020 di fonti rinnovabili in quanto a consumi finali di energia, con il 17,6% contro il 17%, ma si registra un rallentamento della crescita dell'energia green e non sembra facile il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030, soprattutto nei settori dei trasporti e del riscaldamento domestico.

Per quanto riguarda i target di decarbonizzazione, non sembra essere difficile da raggiungere l'obiettivo al 2020, mentre difficilmente si potrà concretizzare il target 2030, soprattutto perché, fa notare il ricercatore ENEA Francesco Gracceva, "a differenza di altri Paesi, in Italia la forte diminuzione dei consumi di energia e delle emissioni di CO2 degli ultimi anni è stata legata non tanto a cambiamenti strutturali ma alla diminuzione dell’attività economica. Un altro segnale cui prestare forte attenzione è la riduzione dei tassi di sviluppo delle rinnovabili riscontrata negli ultimi anni".
Nel 2016 le emissioni di CO2 sono diminuite dello 0,8% ma le prospettive nel lungo periodo soprattutto nei settori dei trasporti edel riscaldamento degli edifici sembrano creare le maggiori difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi.

Altro dato interessante che emerge nel rapporto: lo stop dei reattori nucleari francesi a fine 2016/inizi 2017 ha spinto la domanda di punta del gas quasi ai massimi storici di 5 anni fa e rivelato che l’overcapacity del sistema elettrico italiano è meno ampia di quanto non si credesse. Dall’insieme di questi elementi deriva una riduzione dell’indice ENEA-ISPRED (Indice Sicurezza, Prezzi dell’Energia e Decarbonizzazione) da 0,53 a 0,51 su base annua, a sottolineare il “leggero peggioramento” nel grado di soddisfacimento del ‘trilemma energetico’, ovvero coniugare prezzi bassi, alta sicurezza, forte decarbonizzazione.

Il prezzo del petrolio, si legge nell'analisi, è aumentato nel 2016 ma difficilmente salirà ancora, è anzi più probabile una diminuzione. In Italia c'è stato un aumento di import dal Medio Oriente, una diminuzione dall’Africa e una decisa contrazione della produzione nazionale (-41%) per il blocco degli impianti in Val d’Agri.
Per quanto riguarda il gas, invece, a livello nazionale sono in ripresa le importazioni dall’Algeria e in leggero calo quelle dalla Russia, mentre nel resto d’Europa nel 2016 le esportazioni russe hanno raggiunto il massimo storico grazie a prezzi ai minimi degli ultimi 12 anni.

La buona notizia è che l’elettricità prodotta è più sostenibile grazie al maggiore utilizzo di gas (+13%) e alla significativa diminuzione del carbone (-21%) e i consumi di energia sono rimasti stabili, la cattiva è che rimane troppo alto il livello dei prezzi dell’energia, con chiare ripercussioni sulla competitività delle imprese italiane. Infatti, nonostante la diminuzione del 5% registrata nel 2016, il costo del kilowattora per le industrie italiane è fra i più alti d’Europa, come anche il prezzo del gas che in Italia è sceso meno rispetto agli altri paesi europei, penalizzando soprattutto le piccole utenze che pagano il 15% in più rispetto alla media-UE e che, nel 2016, hanno visto crescere la forbice con le grandi utenze a livello nazionale, arrivando a pagare un prezzo quasi doppio.

L’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano esamina i fattori che caratterizzano il sistema energetico nazionale, con l’obiettivo di fornire una valutazione delle tendenze relative alle tre dimensioni della politica energetica, cioè decarbonizzazione, sicurezza energetica e costo dell’energia. La sfida per i prossimi anni è quella di riuscire a coniugare obiettivi sulle tre componenti che potrebbero anche risultare in contrasto tra loro.